
Si è riunito giovedì 24 settembre, coordinato dalla Città metropolitana di Venezia, il Tavolo Tecnico Zonale sulla qualità dell'aria alla presenza dei Comuni dell'Agglomerato (Venezia, Marcon, Martellago, Mira, Quarto d'Altino, Scorzè, Spinea, oltre ai due sopra i 30mila abitanti quali San Donà di Piave e Chioggia) e del territorio metropolitano di ARPAV e dell'Ulss3 Serenissima.
Al centro dell'incontro l'illustrazione delle limitazioni per la circolazione dei veicoli e per le emissioni degli impianti termici per il periodo dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027, a seguito della DGR n. 1024 del 18.09.2026 della Regione del Veneto.
La Giunta regionale ha, infatti, stabilito il posticipo al 1° ottobre 2027 del divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 5 in livello verde (nessuna allerta), introducendo al contempo un pacchetto di misure compensative obbligatorie che i Comuni dovranno recepire con propria ordinanza.
Le novità per la stagione 2026-2027:
1. Circolazione veicoli
Resta invariato l'impianto delle limitazioni già vigente nel 2025, con un'unica modifica sostanziale: estensione di un'ora del divieto giornaliero. La nuova fascia oraria di limitazione per i veicoli più inquinanti passa dalle 8:30 alle 19:30 (precedentemente 8:30-18:30). Restano ferme le vigenti limitazioni per i veicoli diesel Euro 5 nei giorni di allerta arancione e rossa, nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti e nei Comuni appartenenti ad Agglomerato.
2. Impianti termici
Riduzione del periodo di esercizio per gli impianti a combustibili fossili e a biomassa: per gli edifici pubblici e gli edifici a destinazione commercio/servizi nei Comuni in fascia climatica E, l'accensione è consentita dal 1° novembre al 12 aprile, con una riduzione di 18 giorni rispetto al passato (non più dal 15/18 ottobre).
Nei giorni di allerta arancione e rossa, nei Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti (tra cui Venezia), esteso il divieto di utilizzo anche agli impianti a biomassa con classificazione 5 stelle.
Le misure rimangono articolate su tre livelli: verde (nessuna allerta), arancione e rosso – questi ultimi applicabili da lunedì a domenica. In caso di rosso prolungato scatteranno limitazioni aggiuntive anche per macchine operatrici agricole e industriali.
Il provvedimento regionale è supportato dall'attestazione tecnica di ARPAV che ne certifica l'idoneità a conseguire gli obiettivi di compensazione.
Obblighi per i Comuni:
Le misure sono obbligatorie per i Comuni di Agglomerato: Venezia, Marcon, Martellago, Mira, Quarto d'Altino, Scorzè, Spinea, oltre quelli sopra i 30mila abitanti quali San Donà di Piave e Chioggia. Per i Comuni sotto i 30.000 e i 10.000 abitanti le misure sono facoltative.
Prevista, come ogni anno, l'interruzione natalizia delle limitazioni dal 19 dicembre al 6 gennaio. Le Amministrazioni comunali entro il 1 ottobre dovranno provvedere all'aggiornamento della segnaletica stradale.
Confermate anche le “Domeniche Ecologiche”: sette da ottobre ad aprile che prevedono il blocco totale o parziale della circolazione dei veicoli a motore e aree urbane per ridurre l'inquinamento atmosferico e le emissioni di smog.
Nei comuni della Città metropolitana di Venezia nel periodo che va dal 1 ottobre 2026 al 30 aprile 2027 entreranno in vigore anche i divieti e le limitazioni per le combustioni all'aperto, inclusi falò rituali, barbecue e fuochi d'artificio, legati ai periodi di riscaldamento e ai livelli di allerta per lo smog (PM10)
Regole e Limitazioni
Divieto totale con allerta: con l'attivazione dei livelli di allerta (come Arancio o Rosso, o anche a livello Verde a seconda delle specifiche ordinanze locali e dei bollettini ARPAV), è vietato effettuare qualsiasi tipologia di combustione all'aperto, compresi falò tradizionali, barbecue e fuochi d'artificio a scopo di intrattenimento.
Falò tradizionali e festività: nelle finestre in cui sono consentiti, i falò tradizionali o i fuochi autorizzati per festeggiamenti tradizionali subiscono comunque limiti severi (massimo 2 eventi complessivi e organizzati o autorizzati direttamente dal Comune).
Norme generali antincendio e vicinato:
a prescindere dai periodi di allerta, vige il divieto permanente di accendere fuochi e bruciare sterpi o rifiuti di giardinaggio quando possono causare danni, molestie al vicinato o fumo sulle aree pubbliche.


