
Il Consiglio metropolitano, riunitosi questa mattina nella sede di Ca’ Corner a Venezia, ha deliberato la surroga di due consiglieri metropolitani ed ha approvato il Pat dei comuni di Mira e Torre di Mosto.
La seduta si è aperta con l’ingesso dei due nuovi consiglieri Marcellina Segantin, consigliere comunale di Chioggia e Pierfrancesco Munari, sindaco di Cavarzere, che prendono il posto sugli scranni di Ca’ Corner di Paolino D’Anna e Maika Canton nominati assessori nella Giunta del Comune di Venezia.
Un passaggio tecnico indispensabile per poter poi procedere con i lavori del Consiglio. All’ordine del giorno con l’adozione e l’approvazione del Pat (Piano di Assetto del Territorio) di due comuni metropolitano, quello di Mira e di Torre di Mosto che seguono la procedura di co-pianificazione con la Città metropolitana di Venezia disciplinata dall'art.15 della L.R. 11/2004.
Il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Mira prevede specifici obiettivi di tutela sotto il profilo ambientale, attraverso forme crescenti di naturalità e permeabilità ecologica. Le strategie generali proposte dal Piano riguardano la città consolidata, il paesaggio, lo spazio aperto e le reti infrastrutturali.
Con riferimento ai principi di contenimento del consumo di suolo, il Piano limita le nuove previsioni di trasformazione del territorio sotto il profilo insediativo-residenziale e non prevede nessuna ulteriore strategie per il sistema produttivo.
I contenuti del P.A.T. risultano pertanto coerenti con il Piano Territoriale Generale metropolitano (P.T.G.) che valorizza collegamenti tra i comuni e il capoluogo, ridotto consumo del suolo, intensificazione della rete ciclabile e tutte le specificità dei singoli comuni del territorio metropolitano, all’insegna dell'unicità del territorio veneziano.
“Oggi è un giorno importante. Mira attendeva il PAT da almeno 20anni – sono state le parole del sindaco di Mira Marco Dori, nella sua veste di primo cittadino e consigliere metropolitano - Ora la città ha uno strumento di programmazione moderno, attento allo sviluppo e all'ambiente, che guarda al futuro prendendosi cura del proprio patrimonio storico e culturale. Un ringraziamento va al sindaco Brugnaro, al Consiglio metropolitano e all'amministrazione metropolitana per il lavoro tecnico per giungere a questo passaggio fondamentale".
Il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Torre di Mosto persegue i seguenti obiettivi: salvaguardia dell’ambiente, sviluppo sostenibile delle aree produttive e residenziali, accesso alle dotazioni di servizi, qualità dell’insediamento residenziale/produttivo, riduzione del consumo di suolo, incremento della mobilità, sostenibilità ambientale.
“Esprimo grande soddisfazione per l'avvenuta approvazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT) da parte della Città Metropolitana che ringrazio per la fattiva e importante collaborazione ricevuta a partire dal sindaco Brugnaro – ha quindi aggiunto Maurizio Mazzarotto, sindaco di Torre di Mosto - L'approvazione del PAT rappresenta il frutto di un lungo lavoro svolto dagli uffici comunali e rappresenta un risultato di grande rilevanza per l'amministrazione comunale e per l'intera comunità di Torre di Mosto. Il PAT sarà fondamentale per una pianificazione ordinata e sostenibile del territorio nel rispetto delle esigenze di sviluppo, tutela ambientale e qualità della vita dei cittadini dei cittadini. Con riferimento ai principi di contenimento del consumo di suolo, il Piano prevede trasformazione del territorio esclusivamente sotto il profilo insediativo di carattere produttivo senza nuove previsioni di carattere residenziale. I contenuti del P.A.T. risultano pertanto coerenti con il Piano Territoriale Generale metropolitano (P.T.G.) che valorizza collegamenti tra i comuni e il capoluogo, ridotto consumo del suolo, intensificazione della rete ciclabile e tutte le specificità dei singoli comuni del territorio metropolitano, all’insegna dell'unicità del territorio veneziano”.
“La collaborazione con i sindaci e i territori è sempre stata alla base della filosofia di questo mio mandato – ha aggiunto il sindaco Brugnaro – Son felice della conclusione positiva di questo iter burocratico sull’adozione dei PAT di Mira e Torre di Mosto frutto di confronto ma anche di discussione. Il Piano di Assetto del Territorio è uno strumento importante e strategico per le singole amministrazioni ma anche per tutto il territorio metropolitano come dimostrato in questi anni per altri sette comuni metropolitani che hanno seguito lo stesso percorso come Salzano, Mirano, Noale, San Michele al Tagliamento, Fossò, Camponogara e Fossalta di Piave ”.


