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Il Consiglio regionale approva la “Carta etica dello sport veneto”

Notizie dal territorio
6 Settembre 2017
Carta etica dello sport veneto

Il Consiglio regionale ha approvato ieri 5 settembre 2017 all’unanimità la “Carta etica dello sport veneto”, documento di indirizzo che definisce i principi cui si ispira l'attività motoria e sportiva nel Veneto, in qualsiasi sede e livello praticate, in attuazione all’art. 3 della Legge regionale n. 8 / 2015.

 

L’assessore veneto allo sport Cristiano Corazzari ha sottolineato la centralità dello sport richiamando alcuni dati: in Veneto operano 45 federazioni sportive nazionali, a cui fanno riferimento 19 discipline sportive associate, quelle riconosciute dal CONI. A livello regionale operano 5.549 società sportive, l’8,7% di tutte le società operanti in Italia e il Veneto è la terza regione italiana per numero di società. Risultano tesserati 463.724 praticanti, il 10,4% di tutti i praticanti in Italia, ponendo il Veneto al secondo posto tra le regioni. Gli operatori sportivi (tecnici, accompagnatori, dirigenti) sono oltre 94 mila. Ma nel Veneto è importante anche il settore non profit, con quasi 10 mila istituzioni in cui operano 120.949 persone a titolo di volontariato (seconda regione italiana), mentre sono 8.289 i veneti che operano nel settore dello sport come lavoratori retribuiti.

 

La Carta etica dello sport veneto, come spiega l’assessore allo sport, sancisce alcuni principi fondamentali per un sano avvicinamento alla pratica sportiva da parte della generalità degli atleti, nonché della valorizzazione del volontariato e dell’associazionismo sportivo: il rispetto dei praticanti e dei loro ritmi di sviluppo e maturazione; il rispetto degli altri, dello spirito di squadra e del senso di solidarietà, nonché il rifiuto di ogni forma di discriminazione nell’esercizio dell’attività motoria e sportiva; la lealtà e l’onestà, il rispetto delle regole e del giudice o arbitro sportivo; il rifiuto dell’utilizzo di mezzi illeciti o scorretti; il rispetto del principio cardine dell’autonomia dell'Ordinamento sportivo.

 

Il documento è rivolto in particolare agli atleti praticanti, sia a livello agonistico che amatoriale, appartenenti a qualsiasi fascia di età, sia normodotati che diversamente abili, ai tecnici, allenatori e dirigenti sportivi, alle famiglie, ai genitori e accompagnatori, agli spettatori, alle Pubbliche Amministrazioni e alle Istituzioni scolastiche e sportive, con una particolare attenzione al mondo giovanile, riconoscendo nello sport un fondamentale strumento educativo e di formazione e crescita della persona sin dall’età scolare.

 

 

Fonte: Regione del Veneto

 

 

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