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Progetto di Convergenza digitale metropolitana Con.Me. FAQ

FAQ aggiornate al 13/10/2021

 

Quesito Risposta
1) Come avvengono i backup e che retention esiste?

La retention policy BaaS permette il recupero delle intere VM e dei singoli file con profondità di 1 mese. Le macchine sono raggruppate in backup set; per ciascun set è schedulato un backup full in un determinato giorno della settimana e dei backup incrementali nei restanti 6 giorni

I job generano in una prima fase dei backup nel cluster di storage Netapp dedicato, successivamente vengono avviati dei job ausiliari che eseguono la copia dei dati di backup verso il sito secondario (Rozzano)

2) Per quanto riguarda l’azione 2.2.1, è corretto affermare che, essendo un servizio IasS, di fatto l'Ente non deve più occuparsi di acquistare server e storage per assicurare il funzionamento delle macchine in quanto tutto in carico a CMVE e Venice S.p.A.? Vale anche per le licenze dei sistemi operativi. Corretto ? Sì, è corretto
3) Ci sono altri software di base che  possono essere resi disponibili agli Enti: Oracle, altri data base, sistemi operativi linux like, .... nel corso del periodo di hosting in Venis dei sistemi virtuali Si richiama la faq n. 28 pubblicata in occasione della presentazione della domanda di finanziamento https://cittametropolitana.ve.it/sites/default/files/news/FAQ%20convergenza%20digitale%2003072020.pdf
Le licenze software comprese nella offerta IaaS sono:
• Hypervisor di virtualizzazione e iperconvergenza;
• Storage mount NFS, iSCSI e CIFS;
• Windows Server Enterprise Data Center edition;
• Backup per servizi BaaS (basati su CommVault).
Le licenze applicative (DB, in primis) rimangono in carico ai comuni. Nelle fasi successive del progetto, quando i sistemi saranno operativi presso le infrastrutture SAD, si potranno valutare ulteriori ambiti di ottimizzazione dei servizi e delle risorse, con la finalità di uniformare anche l'architettura antivirus centralizzata per ridurre costi e oneri di esercizio a carico dei Comuni
4) Ci sono limiti legati allo storage? La convenzione parla di canoni per fasce su numero server. Quindi sembra di capire che non ci sono limiti di spazio e che quindi le estensioni di spazio disco necessarie per garantire il funzionamento degli applicativi nel corso degli anni futuri siano previsti nel canone. È corretto? Per agevolare il trasferimento dei server e i processi di contabilizzazione, non è stato normato l’oggetto Server e quindi la quota di spazio assegnata così come la CPU e la RAM  iniziali non incidono sui canoni. Successivamente  richieste di aumento di spazio, CPU e RAM che rientreranno in un ambito ragionevole anche rispetto alle occupazioni iniziali, non andranno ad incidere sui canoni. Qualora però venga richiesta una quantità di spazio considerevole o un elevato numero di CPU o di RAM rispetto a quanto rilevato inizialmente, sarà necessario rivalutare con i tecnici del SAD come far rientrare le richieste nell’ambito di una gestione tecnica e amministrativa coerenti.
5) Si chiedono chiarimenti per quanto riguarda i backup: dalla documentazione si legge che la garanzia della bontà dei backup (ovvero corretta effettuazione dei backup schedulati giornalmente e verifica che detti backup siano integri e utilizzabili) è in capo al DC che ci ospita. Rimangono a carico del Comune solo ed esclusivamente le operazioni di restore di file a livello sistema operativo guest, mentre procedure di restore più complesse (tipo restore di una macchina completa, ..) dovrebbero invece essere a carico del DC di Venis perché dovrà interagire con l'infrastruttura VMWARE. È corretto? Si è corretto Vedi Faq nr.34 pubblicata in occasione della presentazione della domanda di finanziamento https://cittametropolitana.ve.it/sites/default/files/news/FAQ%20convergenza%20digitale%2003072020.pdf
6) Dalla documentazione sembra di capire che la profondità del backup è giornaliera su 60 giorni. Quindi è corretto affermare che backup mensili storicizzati con una certa profondità o annuali sono esclusi? Se sì, sarà possibile, a richiesta, ottenere un backup che vada a cristallizzare la situazione su un determinato sistema da conservare per un congruo tempo superiore ai 60 giorni? La profondità dei Backup è di un mese (30 gg) non 60 gg. Sarà comunque possibile gestire situazioni eccezionali in accordo con i tecnici del SAD e mantenere un  backup per una finestra temporale superiore a quelle standard sino al termine dei tempi concordati.

7) Sul documento: "Progetto Esecutivo" al capitolo 7- Costi, si quantifica la cifra per l'hosting sull'attuale consistenza dei server virtuali in esercizio del singolo Ente. Fino ad ora il nostro Ente, forte di licenze data center microsoft, ha creato nuovi server per ogni servizio di interesse, poiché il costo di avere 5 o 10 server era il medesimo. Diversamente ora, per la migrazione in data center, il numero di server incide sulla fascia di appartenenza e sui costi.

Dovranno essere fatte delle valutazioni su quali server portare nel data center Venice "as is" per rispettare le fasce indicate? Vale la nota al capitolo 7 del documento “*NB la valorizzazione è calcolata sulla consistenza rilevata in fase di assessment, in fase di attuazione gli importi saranno adeguati alla consistenza effettiva”, che dovrebbe servire a dare la quantificazione dei canoni in funzione dei server che saranno effettivamente migrati?

Si conferma che i canoni saranno calcolati a fronte della effettiva consistenza dei server presenti nel DC del SAD
8) Per il pagamento dei costi relativi ai servizi è prevista l'emissione di fattura da parte di Città metropolitana di Venezia No. Per quanto riguarda il pagamento dei costi dei servizi, questi sono regolati dall’art. 11 della convenzione, che prevede: “… per i servizi erogati per ciascuna delle tre azioni progettuali sono previste quote annuali secondo quanto riportato nell’allegato sub 1), parte integrante della presente convenzione. Città metropolitana, nel suo ruolo di capofila, si farà carico dei pagamenti di cui all’allegato sub 1) al partner tecnologico, previa messa a disposizione della provvista da parte del singolo aderente…”.
L’Allegato sub 1) alla convenzione prevede che: “Le somme dovranno essere versate alla Città metropolitana di Venezia dai soggetti aderenti, entro il mese di febbraio di ogni anno a partire dal 2023.”
Per tali somme, essendo il rapporto finanziario regolato da convenzione tra enti pubblici, non sarà emessa fatturazione, ma il nostro Ente emetterà, quale documentazione contabile d’appoggio per il trasferimento delle quote da parte del singolo comune, apposita nota di addebito.
9) La connettività può essere utilizzata anche per gli uffici comunali? Sì questo è l’obiettivo a lungo termine. Occorrerà valutare in accordo con i tecnici del Comune se nel corso del 2022 il collegamento installato risulta sufficiente a garantire sia l’accesso ai servizi che l’accesso ad internet ed in tal caso procedere alla dismissione dei collegamenti internet del Comune.
10) Nel caso di mancato funzionamento della connettività fornita dall’operatore economico e, quindi, di mancanza di operatività da parte degli uffici comunali, quali sono le alternative da porre in essere? Per ciascun Comune si veda quanto specificato nel progetto esecutivo al “paragrafo 4 Connettività”.
È inoltre prevista la copertura del servizio di assistenza: H24.
11) A partire dal 01/01/2023,per i Comuni sopra i 5000 abitanti, il costo della connettività va versato, previa fattura, all’operatore economico anziché alla Città metropolitana? Sì corretto. Al termine del 2022, il Comune dovrà subentrare a Città metropolitana di Venezia nella titolarità del contratto di connettività sottoscrivendo il modello di subentro inoltrato con precedente comunicazione. Successivamente il corrispettivo dovrà essere versato all’operatore economico Fastweb. A Città metropolitana di Venezia non andranno corrisposti costi di connettività.
12) La Città metropolitana, per l’infrastruttura oggetto del progetto, va nominata “amministratore di sistema”? Sì, Città metropolitana sarà amministratore di sistema secondo quanto previsto dal “Modello di responsabilità condivisa” descritto nel documento “DATA CENTER SAD. Specifiche tecniche”, parte integrante del progetto esecutivo - accordo tecnico di ciascun ente aderente.