Rischio idraulico: adeguamento del nodo Vasi di Bojon a Campagna Lupia

Data: 
06/06/2012 - 12:15
L'impegno delle politiche ambientali della Provincia contro il pericolo allagamenti
particolare della cartografia per l'area Vasi di Bojon

 

Martedì 5 giugno 2012 nella sede della Provincia a Mestre l’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia e i tecnici della Provincia hanno incontrato sindaci e tecnici di Campagna Lupia, Camponogara e Campolongo Maggiore per valutare le azioni più efficaci da intraprendere nella lotta contro gli allagamenti di questi territori attraverso la realizzazione di un progetto condiviso.

 

Presenti all’incontro il sindaco di Campagna Lupia Fabio Liveri con il tecnico Renato Fattoretto; il sindaco di Camponogara Gianpietro Menin con l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Nardo e il tecnico Maurizio Bullo; l’assessore ai Lavori pubblici di Campolongo Maggiore Giancarlo Fanton.

 

Oggetto dell’incontro è stato l’intervento di sistemazione idraulica per la realizzazione di un bypass a servizio dello scolo Cornio di Campagna Lupia in località Vasi di Bojon per un importo di 380 mila euro. Un progetto già inserito nel piano generale di bonifica e di tutela del territorio del Consorzio di bonifica “Bacchiglione” che sarà utile ad un territorio più vasto comprendente anche i comuni di Fossò, Stra, Vigonovo e Dolo. A Campagna Lupia oggi confluiscono tutte le acque del bacino che vengono scaricate attraverso un manufatto denominato “Vasi di Bojon”. Il manufatto però non è sufficiente a far defluire tutte le acque ed attualmente costituisce una strozzatura, un imbuto. Con il nuovo by pass, in pratica un tubo con un’ampiezza grande abbastanza da riuscire a far defluire le acque senza problemi, sarà scongiurato il pericolo di allagamenti nell’intero territorio.

 

Assessore Paolo Dalla Vecchia: «Continua l’impegno della Provincia di Venezia per la difesa del rischio idraulico, in primis con i Comuni che hanno già attuato i piani delle acque. Campagna Lupia, Camponogara e Campolongo Maggiore sono stati tra le prime amministrazioni ad attuarli in forma unitaria e coordinata e a loro va tutto il nostro plauso. Abbiamo constatato come sia fondamentale lavorare insieme. Gli allagamenti oggi non sono più sporadici e isolati, quindi l’obiettivo che ci siamo posti è quello di passare dalla politica dell’emergenza a quella della gestione e prevenzione del rischio. Il progetto che hanno proposto i comuni una volta realizzato andrà a beneficio di un’ampia zona urbanizzata e ad alto rischio allagamenti. Quindi nell’ambito della valutazione per la distribuzione delle risorse a quei Comuni che hanno fatto richiesta per interventi idraulici e di difesa del suolo, questo progetto assume sicuramente un ruolo prioritario».

 

 

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