Consiglio metropolitano, approvati all’unanimità i tre punti all’ordine del giorno.

Data: 
23/04/2018 - 19:00
Il sindaco Brugnaro: “Questo è tra i migliori bilanci di tutte le Città Metropolitane"

Approvati all’unanimità i tre punti all’ordine del giorno del Consiglio Metropolitano in programma oggi nella sede di Ca’Corner.

Il primo punto riguardava il rendiconto di gestione 2017 della Città Metropolitana di Venezia. Migliorano sensibilmente sia il risultato di amministrazione pari ad euro 70,6 mln sia la giacenza di cassa che passa da 52 a 116 milioni che l’utile di esercizio che da da -1,5 mln del 2016 aumenta a ben 54,6 mln di euro. Numeri frutto della prevalentemente plusvalenza che si è registrata a fine esercizio 2017 e connessa con la cessione del pacchetto azionario in Save Spa, a seguito dell’OPA totalitaria proposta da Agorà Investimenti. I tagli che nella Città metropolitana di Venezia sono stati quantificati in ben 25,9 milioni di euro di riduzioni di spesa corrente nel 2017,  hanno reso impossibile utilizzare l’avanzo di amministrazione per il finanziamento di nuove spese di investimento in relazione ai rigidi vincoli di finanza pubblica (Patto di stabilità). Contemporaneamente, però, l'Amministrazione metropolitana ha avviato una politica di riduzione della spesa corrente improduttiva e la sensibile riduzione del debito che è passato da 116 milioni del 2009 ai 25,1 milioni di euro dello scorso 31.12. Ciò ha consentito di raggiungere nel 2017 l’equilibrio strutturale di bilancio migliorando sensibilmente, rispetto al 2015 e 2016, il risultato di gestione di competenza

“Noi lavoriamo per efficientare e le scelte tecniche dimostrano che si possono raggiungere i risultati senza polemiche – ha detto il sindaco mnetropolitano Luigi Brugnaro - Il lavoro che stiamo svolgendo è particolare e difficile ma lo stiamo facendo bene. Questo è tra i migliori bilanci in Italia delle Città Metropolitane. Abbiamo il dovere di dare l’esempio e di dare conto all’opinione pubblica. Noi raccontiamo come amministriamo il territorio con ragionevolezza.  Obiettivo per  Venezia – ha quindi aggiunto -. è che si scriva una Legge Speciale che contenga l’idea della città metropolitane e quindi contenga tutti i 44 comuni. Attendiamo ancora di avere i poteri dell’ ex Magistrato alle Acque come era scritto anche nel Patto per Venezia. Questa cosa è nell’interesse di tutti i comuni collegati al sistema al sistema idrico e per quelli del litorale che nessitano del ripascimento delle spiagge del nostro territorio metropolitano”.

Al secondo punto dell’ordine del giorno del Consiglio Metropolitano si è discussa la presa d’atto atto dell’avvenuta sottoscrizione, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della registrazione da parte della Corte dei Conti, della Convenzione firmata dal Sindaco metropolitano il 26 gennaio scorso, relativa agli adempimenti reciproci derivanti dall’erogazione del finanziamento complessivo di 38.727.000,00 euro per il progetto RE.MO.VE. (REcupero periferie e MObilità sostenibile per la Città metropolitana di Venezia) legato al cosiddetto “Bando per le periferie”.

I venti cantieri saranno distribuiti su tutto il territorio metropolitano e troveranno compimento nei prossimi anni. Nello specifico riguarderanno, la riqualificazione ed il potenziamento delle stazioni ferroviarie di Porto Marghera, San Donà di Piave, Portogruaro, Meolo, Fossalta e Musile di Piave, Ceggia, San Stino di Livenza e Mira-Mirano tramite realizzazione di nuove banchine a norma anche per il superamento delle barriere architettoniche, pensiline per passeggeri e per stalli bici, sottopassi pedonali e ciclabili, ascensori per persone e bici, colonnine di ricarica".

 

Il terzo punto della discussione del Consiglio metropolitano ha, infine, vista l’approvazione dello schema delle convenzioni per l’uso extrascolastico delle palestre  in scandeza il 31 agosto 2018.

 

La delibera prevede per i Comuni di Cavarzere, Chioggia, Dolo, Jesolo, Mirano, Portogruaro, San Donà di Piave e Venezia di replicare lo schema di convenzione già utilizzato in precedenza da parte delle associazioni sportive a partire dal 1 settembre del 2018 e fino alla scadenza della convenzione prevista per il 31 agosto del 2024. 

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